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Chi sono

Nel 2019 sono stato eletto Consigliere Regionale. Da quel giorno mi sono occupato prevalentemente di sanità, ambiente, energia e imprese. Dal 2020 sono capogruppo del MoVimento 5 Stelle piemontese.

Insieme, per la sostenibilità del domani

In questi anni ho lavorato per costruire il Piemonte del futuro. Un Piemonte sostenibile, capace di guardare ai cambiamenti non come un problema ma come un’opportunità. 

Dai banchi dell’opposizione non è facile raggiungere gli obiettivi prefissati, eppure durante questa legislatura in Consiglio regionale sono riuscito a portare a casa alcuni importanti successi. Ne leggerete scorrendo questa pagina, insieme ad altre questioni che mi stanno a cuore e che, anche se bocciate, voglio riproporre percorrendo altre strade. 

“Insieme, per la sostenibilità del domani” non è uno slogan, ma un obiettivo. Una speranza concreta, un vincolo di cambiamento. Ognuno di noi nel proprio piccolo può fare la differenza con gesti e azioni quotidiane. Il mio impegno è lavorare nelle istituzioni per lasciare alle prossime generazioni un mondo attento alla cura e alla difesa dell’ambiente, in grado di non farsi dettare legge dalle logiche di mercato.

Principali proposte accolte

Gli emendamenti che ho presentato al nuovo Piano regionale di gestione dei Rifiuti Urbani e di Bonifica delle Aree Inquinate (PRUBAI) hanno determinato un netto miglioramento del documento. Seguendo la Gerarchia dei Rifiuti individuata dall’Europa ho cercato di lavorare per prediligere il riciclo ed il recupero delle materie rispetto alle pratiche dell’incenerimento e del conferimento in discarica. Un’economia moderna deve saper sfruttare l’opportunità di dare nuova vita alle materie prime, con importanti ricadute in termini economici e occupazionali. 

Sul PRUBAI sono intervenuto sotto vari aspetti. A livello impiantistico proponendo impianti capaci di aumentare i volumi e la qualità delle materie recuperate, riducendo il numero degli scarti, ma anche con l’inserimento nel Piano di impianti specifici per rifiuti da spazzamento strade, prodotti assorbenti e tessili. A livello attuativo ho invece proposto alcune premialità a favore dei Comuni virtuosi al raggiungimento degli obiettivi, legati ad esempio alle frequenze di raccolta, al lavaggio dei contenitori e agli orari di apertura dei centri per il conferimento.

Dopo anni di battaglie vediamo finalmente la luce in fondo al tunnel. Spinetta Marengo è finita più volte sotto i riflettori per l’inquinamento da PFAS (Sostanze perfluoro alchiliche) nelle falde acquifere e negli alimenti. Abbiamo chiesto più volte, attraverso ordini del giorno e interrogazioni, il biomonitoraggio umano dei residenti e l’assoluta trasparenza nella comunicazione dei risultati, al fine di valutare lo stato di salute di chi vive nei pressi del polo chimico. Con l’ultima interrogazione, presentata il 4 dicembre 2023, abbiamo avuto riscontri positivi: il biomonitoraggio è al vaglio del comitato etico e dovrebbe arrivare a breve una risposta. Continuerò a monitorare l’iter per arrivare finalmente a risposte chiare e certe.  

 

https://www.cr.piemonte.it/interfo/legislatura/11/atto/1645/

https://www.cr.piemonte.it/interfo/legislatura/11/atto/379/

http://www.consiglioregionale.piemonte.it/mzodgfo/legislatura/11/atto/217/

La misura del Superbonus è stata una delle principali politiche del Governo Conte, con un investimento diretto dello Stato volto a efficientare gli edifici su tutto il suolo italiano. Un investimento che ha contribuito a rilanciare l’economia e il settore edilizio da tempo in crisi. 

Il Governo Meloni ha demolito tale misura impedendo la cessione multipla dei crediti d’imposta, generando caos e mettendo in ginocchio famiglie e imprese. Invece di accantonare le risorse per coprire le minori entrate derivanti dai crediti d’imposta, il Centrodestra ha utilizzato gli introiti derivanti dalla misura per fare marchette elettorali. Così facendo oltre il danno è arrivata la beffa, ovvero il blocco delle cessioni dei crediti. Un blocco che ha scaricato su famiglie e imprese i disastri causati dal Governo Meloni. 

 Per limitare i danni del Governo Meloni, sin da febbraio 2023 ho chiesto, tramite un emendamento alla legge di stabilità, che la Regione avesse un ruolo attivo nel sostegno alla circolazione dei crediti. Come? Acquistando i crediti per portarli in compensazione con le sue società partecipate. Questa misura avrebbe generato ricchezza per le società partecipate e una boccata di ossigeno per imprese e famiglie, ma l’ emendamento è stato bocciato.
Infine ad ottobre 2023 siamo arrivati all’approvazione tardiva di una legge, sostenuta dai comitati di esodati del Superbonus, che proponeva esattamente le stesse azioni che avevo previsto a febbraio. Nonostante abbia richiesto e ottenuto una parziale modifica a questa legge per garantire una rapida attuazione (da 90 a 15 giorni), così come la convocazione di un tavolo con gli istituti bancari e le società partecipate, stiamo ancora aspettando il via libera alla cessione dei crediti. Nel mentre sono andati persi i crediti maturati. Tutto ciò non sarebbe successo se avessimo approvato il mio emendamento di inizio anno.

Una parziale vittoria l’approvazione della mia mozione per chiedere lo stop all’utilizzo del glifosato e di tutti i diserbanti chimici pericolosi nei centri abitati, privilegiando il diserbo meccanico o fisico in tutti i casi possibili (compresi metodi biologici alternativi). La mozione chiedeva di escludere l’utilizzo di diserbanti chimici pericolosi in tutte le aree frequentate da gruppi vulnerabili e, più in generale, nelle aree frequentate dalla popolazione. Parliamo di parchi e giardini pubblici, campi sportivi, fioriere, vasi e aiuole, piste ed aree ciclabili, aree cani, campeggi, aree sosta camper, orti urbani, percorsi salute, fitness, sentieri natura, alberate stradali, aree cimiteriali, aiuole spartitraffico e rotonde, traversine tram, marciapiedi ecc…

La vittoria è stata solo parziale perché, nonostante il parere favorevole dell’Assessore, finora non si è mosso nulla. La Regione, invece di fare da traino a livello nazionale, si è nascosta dietro un mancato pronunciamento del Governo sul tema. 

http://www.consiglioregionale.piemonte.it/mzodgfo/legislatura/11/atto/576/

Principali proposte respinte

Nel gennaio 2022, sull’onda di quanto fatto nel Lazio con il “Bonus Lazio KM0”, ho presentato un ordine del giorno per chiedere l’istituzione del “Bonus Made in Piemonte”, una misura a sostegno dei ristoratori e dei produttori locali fortemente colpiti dalle misure di contenimento del Covid-19.  L’obiettivo era aiutare e sostenere gli operatori della ristorazione, della ricettività alberghiera con ristorazione, dell’industria e del commercio dei prodotti agroalimentari con Denominazioni d’Origine (DO), Indicazioni Geografiche (IG) e Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), nonché del latte fresco bovino e delle birre artigianali, e di tutti quei prodotti strettamente attinenti al territorio piemontese. La maggioranza, che tanto dice di voler tutelare il “Made in Piemonte”, ha respinto l’ordine del giorno il 28 aprile.

http://www.consiglioregionale.piemonte.it/mzodgfo/legislatura/11/atto/731/  (respinto)

Nel 2021 ho presentato alcuni emendamenti di merito per migliorare il Piano di Tutela delle Acque. In quella sede ho evitato di presentare emendamenti ostruzionistici che avrebbero rallentato e ingolfato il processo legislativo.
Ho chiesto di vietare il diserbo chimico per tutti i canali di irrigazione, di adottare misure per il risparmio idrico, di vietare la realizzazione o l’ampliamento di discariche nelle aree degli acquiferi profondi e di prevedere un regime di controlli che permetta alle autorità competenti di eseguire controlli e accertamenti anche istantanei. Tutti questi emendamenti sono stati bocciati, il Piano è stato approvato ma le nostre ragionevoli richieste no. Continuo a battermi quotidianamente affinché la nostra salute e l’ambiente siano tutelati in ogni sede.